Terapia cellulare con brexu-cel e successivo trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche nel trattamento di una recidiva tardiva di leucemia linfoblastica acuta B
Riassunto. Descriviamo il caso di una giovane paziente di 39 anni con recidiva ematologica tardiva di leucemia acuta linfoblastica emersa a 23 mesi da fine mantenimento e a due giorni dall’approvazione di brexu-cel in regime di rimborsabilità del Servizio sanitario nazionale. Il particolare nesso temporale favorevole tra i due eventi ci ha permesso di avviare immediatamente la paziente a linfocitoaferesi, terapia bridge con inotuzumab ozogamicin e successivo trattamento con brexu-cel, ottenendo una remissione molecolare di malattia, e successivamente a trapianto allogenico di cellule staminali a consolidamento di tale ottima risposta. Attualmente, a 19 mesi da infusione di brexu-cel e a 15 mesi dal trapianto allogenico, la paziente mantiene la MRD negatività, non presenta graft-versus-host disease e conduce una vita attiva e di ottima qualità.