Riassunto. La terapia cellulare anti-CD19 CAR-T (cellule T con recettore chimerico per l’antigene) brexucabtagene autoleucel (brexu-cel) rappresenta un’opzione terapeutica promettente e disponibile per il paziente affetto da leucemia acuta linfoblastica-B Philadelphia-positiva ricaduta/refrattario, anche dopo molteplici precedenti linee di terapia comprendenti terapie anti-CD19 e precedente trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. Nel caso clinico presentato si evidenziano altri aspetti centrali per la gestione corretta, complessa e multidisciplinare di questa categoria di pazienti quali la scelta della terapia bridge, l’importanza della valutazione dell’espressione del CD19, il burden di malattia come predittore di outcome, il ruolo del trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche di consolidamento.