TY  -  JOUR
AU  -  Lamendola, Priscilla
AU  -  Di Franco, Antonino
AU  -  Tarzia, Pierpaolo
AU  -  Milo, Maria
AU  -  Laurito, Marianna
AU  -  Lanza, Gaetano A.
T1  -  In tema di disfunzione del microcircolo coronarico
PY  -  2011
Y1  -  2011-09-01
DO  -  10.1701/948.10373
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  102
IS  -  9
SP  -  329
EP  -  337
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/06/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/948.10373
N2  -  Numerosi studi negli ultimi decenni hanno indicato che una disfunzione del microcircolo arterioso coronarico può essere responsabile di alterazioni del flusso coronarico e di alcuni quadri clinici. Una disfunzione microvascolare coronarica, in assenza di altre anomalie coronariche, può anzitutto determinare la comparsa di sintomi anginosi, una condizione definita angina microvascolare (AMV). Questa può presentarsi in forma cronica, prevalentemente da sforzo (AMV stabile), configurando il quadro più noto come sindrome X cardiaca, oppure presentarsi ad esordio acuto, per lo più a riposo, configurando un quadro di apparente sindrome coronarica acuta (AMV instabile). L’alterazione prevalente nelle due condizioni è rappresentata, rispettivamente, da una ridotta vasodilatazione e da un’accentuata vasocostrizione delle piccole arterie coronarie di resistenza. Le cause dell’AMV sono ancora poco chiarite, ma possono comprendere, insieme ai noti fattori di rischio cardiovascolare, un’alterata attività adrenergica. La prognosi dell’AMV stabile è buona, sebbene alcuni pazienti abbiano, nel tempo, un peggioramento significativo dei sintomi; mentre quella dell’AMV instabile rimane da definire, mancando specifici studi su questa popolazione. La terapia dell’AMV stabile si basa inizialmente sui classici farmaci anti-ischemici; in caso di effetti insoddisfacenti sono stati proposte diverse altre classi di farmaci, come xantine, ACE-inibitori, statine e, nelle donne, estrogeni. Forme gravi di vasocostrizione (o spasmo) microvascolare possono essere responsabili, inoltre, di quadri caratterizzati da segni di ischemia transmurale, quali la rara angina variante microvascolare e la sindrome di tako-tsubo.
ER  -   
