TY  -  JOUR
AU  -  Dodaro, Antonio
AU  -  Recchia, Virginia
T1  -  Uso inappropriato dell’imaging ionizzante.
Il nodo del consenso informato:
dal modello “evento” al modello “processo”
PY  -  2011
Y1  -  2011-11-01
DO  -  10.1701/975.10606
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  102
IS  -  11
SP  -  421
EP  -  431
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/975.10606
N2  -  Il fenomeno dell’uso inappropriato di radiazioni ionizzanti nella diagnostica e nell’interventistica è dilagante. Tale tendenza causa danni notevoli per la salute e per l’autonomia dei pazienti, facendo lievitare in modo spropositato spesa sanitaria, liste d’attesa, conflitti organizzativi, contenziosi giudiziari, indennizzi assicurativi. Un nodo centrale dell’inappropriatezza è costituito dall’insufficienza del modello di gestione del consenso informato oggi utilizzato nel contesto ospedaliero italiano. L’attuale firma passiva su moduli poco leggibili costituisce un approccio gestionale – modello “evento” – che mortifica il diritto del paziente a decidere liberamente e consapevolmente, non potendo egli conoscere le conseguenze biologiche degli interventi clinico-terapeutici sulla sua persona e, nel caso di imaging ionizzante, anche sulla sua progenie. Nell’ambito di tale modello gestionale, il medico, a sua volta, può generare atti clinici arbitrari, con pesanti conseguenze deontologiche e legali. In particolare, il consenso informato nell’imaging – a causa della “cruenza” propria di molti esami radiografici – necessita di una gestione di “processo”, utile a far convergere una serie di altri processi clinici ed organizzativi verso la piena realizzazione dell’alleanza terapeutica tra medico e paziente, garantendo i diritti di entrambi.
ER  -   
