TY  -  JOUR
AU  -  Belluzzi, Fabio
AU  -  Ciocca, Anna
AU  -  Grosso Di Palma, Lucia
AU  -  Cattaneo, Mattia
AU  -  Conti, Caterina
AU  -  Magrini, Fabio
T1  -  Indici ecocardiografici correlati con l’anatomia coronarica
in fase acuta di infarto miocardico:
la nostra esperienza
PY  -  2011
Y1  -  2011-11-01
DO  -  10.1701/975.10607
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  102
IS  -  11
SP  -  432
EP  -  437
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/975.10607
N2  -  L’infarto miocardico acuto della parete inferiore (IMAI) è spesso associato a quello del ventricolo destro (IMAVD). All’ecocardiografia l’ischemia acuta del ventricolo destro (VD) non si manifesta unicamente con alterazioni della cinetica segmentaria (ACSVD), come avviene per il ventricolo sinistro (VS), ma mostra un’iniziale dilatazione ventricolare. Importante per la diagnosi è la valutazione della motilità del setto interatriale (SIA), che presenta normalmente in sistole una incurvatura verso l’atrio destro. In molti infarti che coinvolgono il VD avviene il contrario, cioè una inversione della normale convessità del SIA (ISIA). Per verificare l’importanza diagnostica e prognostica dell’ISIA abbiamo studiato 53 pazienti (pz) con IMAI valutati con ECG, ECO Doppler all’ingresso in PS, monitoraggio emodinamico (ME) con catetere di Swan Ganz e coronarografia. I pazienti sono stati suddivisi per caratteristiche ECO in tre gruppi: A) n. 12 pz. con IMAI ed ACSVD e/o con dilatazione del ventricolo destro (DVD), con presenza di ISIA; B) n.  8 pz. con IMAI ed ACSVD e/o DVD, con assenza di ISIA; C) n. 33 pz. con IMAI assenza di ACSVD e/o DVD e/o ISIA. All’elettrocardiogramma si è riscontrato solo nei gruppi A e B il coinvolgimento ischemico del VD. La pressione proto diastolica del VD ricavata con ECO Doppler in onda continua e il ME non hanno mostrato differenze statisticamente significative tra i gruppi. Le complicanze sono state così ripartite: gruppo A: 6 pz (50%); gruppo B: 2 pz (24%); gruppo C: 4 pz (12%) con differenza statisticamente significativa (p <0,03). La coronarografia ha evidenziato: nel gruppo A lesioni emodinamicamente significative nel tratto prossimale della coronaria destra (CD) e/o nel tratto prossimale della circonflessa (CX); non sono state rilevate lesioni nei tratti medi o distali; nei gruppi B e C le lesioni emodinamicamente significative su CD e CX si sono invece rese evidenti nei tratti mediani e distali (mai in quelli prossimali). La mortalità a sei mesi è risultata: gruppo A del 41,6%; gruppo B del 20%; gruppo C: del 6% (p <0,01). L’ECO a sei mesi ha rilevato che i pazienti con ISIA hanno presentato complicanze. In conclusione l’ISIA nei pazienti con IMAI+IMAVD identifica un gruppo di pazienti con prognosi più sfavorevole.
ER  -   
