TY  -  JOUR
AU  -  Brunetti, Antonio
AU  -  Chiefari, Eusebio
AU  -  Foti, Daniela
T1  -  Il contributo della genetica alla patogenesi del diabete mellito di tipo 2
PY  -  2011
Y1  -  2011-12-01
DO  -  10.1701/998.10858
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  102
IS  -  12
SP  -  468
EP  -  475
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/998.10858
N2  -  Il diabete mellito di tipo 2 (DM2) è un disordine endocrino-metabolico comune, spesso associato alla presenza di sovrappeso o di obesità. Si tratta di una malattia complessa determinata dalla combinazione di più fattori genetici predisponenti e di fattori ambientali che, spesso, interagiscono tra di loro causando alterazione della secrezione insulinica beta-cellulare e resistenza insulinica nei tessuti periferici. La resistenza all’insulina è il tratto caratteristico di gran parte dei pazienti con DM2 e obesità e si traduce in una ridotta risposta dei tessuti bersaglio (muscolo, fegato e tessuto adiposo) sia all’insulina endogena sia a quella esogena. Ci sono prove considerevoli che l’ereditarietà svolga un ruolo importante nello sviluppo della resistenza insulinica che caratterizza il DM2. Inizialmente, nei soggetti destinati a sviluppare il diabete, le cellule beta del pancreas sono capaci di compensare la ridotta risposta dei tessuti all’insulina, aumentando la secrezione di questo ormone così da mantenere una normale tolleranza al glucosio. Quando le cellule beta non riescono più ad operare questo compenso, si sviluppa la malattia. Nonostante i numerosi studi effettuati in questi ultimi anni, le reali cause genetiche dell’insulino-resistenza e del DM2 non sono state ancora chiaramente delucidate. Mediante studi di linkage e “genome-wide” sono stati identificati diversi geni associati a DM2, quali il TCF7L2, ritenuto, fino a non molto tempo fa, il gene più importante tra quelli predisponenti al DM2. D’altra parte, numerosi geni candidati sono stati analizzati alla ricerca di varianti genetiche che aumentano la suscettibilità al DM2. Diverse varianti sono state identificate in molti di questi geni, compreso il gene del recettore dell’insulina, INSR, e altri geni coinvolti nell’adipogenesi e nella secrezione insulinica beta-cellulare. In questo contesto, recentemente, il nostro gruppo ha identificato un nuovo gene coinvolto nella patogenesi della resistenza insulinica e del DM2: il gene HMGA1. Varianti genetiche funzionali del gene HMGA1, in grado di ridurre i livelli intracellulari di INSR nei tessuti bersaglio dell’insulina, sono state riscontrate nel 10% degli individui affetti da DM2 in tre popolazioni distinte: italiana, nord americana e francese.
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