TY  -  JOUR
AU  -  Paciaroni, Maurizio
T1  -  Pascal, l’emicrania e la luce mistica
PY  -  2011
Y1  -  2011-12-01
DO  -  10.1701/998.10863
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  102
IS  -  12
SP  -  494
EP  -  496
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/998.10863
N2  -  Blaise Pascal (1623-1662), grande matematico, fisico e teologo francese, ha contribuito a fondamentali scoperte scientifiche tra le quali i principî di idrostatica, conosciuti come la “legge di Pascal”. È inoltre considerato uno dei più importanti filosofi francesi: sua opera fondamentale sono i “Pensées”. Ci sono evidenze che Pascal soffrisse di episodi ricorrenti di cefalea preceduti da aura visiva caratterizzata da episodi di emianopsia, disturbi allucinatori ed altri, tra i quali scotomi scintillanti e spettri di fortificazione. Si pensa che molte delle riflessioni filosofiche di Pascal siano state influenzate da queste esperienze visive e che esse siano state vere e proprie fonti di ispirazione. La stessa improvvisa conversione religiosa, il momento decisivo della vita di Pascal, avvenuta nella notte tra il 23 ed il 24 novembre 1654, è stata accompagnata da una visione luminosa che egli interpretò come un fuoco accesosi alla presenza di Dio. È probabile che anche questa visione potesse far parte dell’aura visiva, nonostante Pascal la abbia interpretata come una manifestazione della Grazia divina.
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