TY  -  JOUR
AU  -  De Giorgi, Vincenzo
AU  -  Gandini, Sara
AU  -  Grazzini, Marta
AU  -  Benemei, Silvia
AU  -  Marchionni, Niccolò
AU  -  Geppetti, Pierangelo
T1  -  I β-bloccanti: nuova prospettiva terapeutica per il melanoma
PY  -  2012
Y1  -  2012-01-01
DO  -  10.1701/1022.11152
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  103
IS  -  1
SP  -  11
EP  -  16
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/03/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1022.11152
N2  -  Recenti evidenze della ricerca di base hanno avanzato teorie innovative riguardanti il ruolo del sistema neuroendocrino sul microambiente tumorale e metastatico. Queste osservazioni hanno infatti suggerito la possibilità che farmaci originariamente destinati al trattamento di altre malattie, ed in particolare i bloccanti dei recettori β-adrenergici (β-bloccanti) utilizzati nelle malattie cardiovascolari, potrebbero fornire nuove opportunità terapeutiche per il controllo della progressione dei tumori. Un importante numero di studi osservazionali ha evidenziato l’effetto protettivo dei β-bloccanti nel carcinoma della mammella e, più recentemente, risultati simili sono stati riportati anche per altri tipi di tumore, quali il carcinoma della prostata ed il melanoma. I risultati di questi studi hanno evidenziato che l’utilizzo dei β-bloccanti, ma non di altri farmaci antiipertensivi, era associato ad un notevole allungamento del periodo libero da malattia e della sopravvivenza globale. Per quanto concerne il melanoma, un recente studio di De Giorgi et al. ha evidenziato una riduzione del 36% del rischio di progressione di malattia per ogni anno di assunzione di β-bloccanti. Questi dati, originati da studi osservazionali, non possono essere considerati conclusivi e, prima di passare alla eventuale cura dei pazienti, necessitano di validazione per mezzo di studi sperimentali che sono in corso di svolgimento.
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