TY  -  JOUR
AU  -  Lari, Federico
AU  -  Castelli, Giuliano
AU  -  Bragagni, Gianpaolo
T1  -  Mesotelioma multicistico peritoneale benigno
PY  -  2012
Y1  -  2012-02-01
DO  -  10.1701/1045.11388
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  103
IS  -  2
SP  -  66
EP  -  68
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1045.11388
N2  -  Il mesotelioma multicistico peritoneale benigno è una neoplasia rara ad eziologia non nota, descritto per la prima volta nel 1980, della quale sono stati ad oggi riportati circa 150 casi in letteratura. Nonostante l’aggettivo “benigno”, usato soprattutto per distinguerlo dal classico mesotelioma maligno ad andamento assai più aggressivo, è considerato una neoplasia “border-line” in termini di aggressività: tende infatti alla recidiva locale, ma non sono descritti casi di metastasi linfonodali o in altre sedi a distanza. Dal punto di vista clinico, la sintomatologia è spesso sfumata e aspecifica (dolori addominali, aumento di volume dell’addome e ascite). Alle comuni tecniche diagnostiche di imaging (TC, RMN) può apparire simile alla carcinosi peritoneale da neoplasia ovarica o a neoplasie mesenchimali più aggressive. L’esame istologico accurato, con l’ausilio di particolari tecniche immunoistochimiche, è quindi fondamentale per la diagnosi. La terapia è chirurgica e consiste nella peritonectomia. Dopo l’intervento, la prognosi è buona qualora l’estensione della neoplasia sia tale da consentire una chirurgia radicale. Nel 50% dei casi si possono presentare recidive locali: pertanto è indicato uno stretto follow up.
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