TY  -  JOUR
AU  -  Vernuccio, Federica
AU  -  Grutta, Giuseppe
AU  -  Ferrara, Filippo
AU  -  Novo, Giuseppina
AU  -  Novo, Salvatore
T1  -  Sindrome cardiorenale: il ruolo dei nuovi marker biochimici
PY  -  2012
Y1  -  2012-12-01
DO  -  10.1701/1206.13356
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  103
IS  -  12
SP  -  559
EP  -  563
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1206.13356
N2  -  La sindrome cardiorenale è un disordine fisiopatologico combinato di cuore e rene, in cui la disfunzione acuta o cronica di uno dei due organi induce un danno dell’altro. Si tratta di una sindrome sempre più frequentemente riscontrata nella pratica clinica e ciò implica la necessità di riconoscerla mediante marker biochimici che abbiano una buona sensibilità e specificità, sin dagli stadi più precoci, al fine di ottimizzare la terapia. Oltre ai biomarcatori ampiamente validati, quali il BNP, il pro-BNP, la creatinina, il VFG e la cistatina C, sono disponibili altre molecole promettenti quali NGAL (neutrophil gelatinase-associated lipocalin ovvero lipocalina associata alla gelatinasi neutrofila), KIM-1 (kidney injury molecule-1), MCP-1 (monocyte chemotactic peptide), Netrin-1, l’interleuchina 18 e NAG (N-acetyl-β-glucosa-minidase). Il ruolo di tali biomarcatori emergenti però non è ancora completamente chiarito: da qui la necessità di ulteriori studi clinici.
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