TY  -  JOUR
AU  -  Fantin, Alberto
AU  -  Chiarioni, Giuseppe
T1  -  Lo screening del cancro del colon-retto
PY  -  2013
Y1  -  2013-02-01
DO  -  10.1701/1241.13702
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  104
IS  -  2
SP  -  45
EP  -  48
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1241.13702
N2  -  Il cancro del colon-retto rappresenta la seconda causa per incidenza e mortalità per neoplasia. La maggior parte di queste morti sarebbe prevenibile con lo screening dei tumori colorettali. Si ritiene, infatti, che il tumore si sviluppi da un precursore, l’adenoma, il cui riconoscimento e rimozione ne previene l’insorgenza. I test al momento disponibili e documentati da adeguata letteratura sono la ricerca del sangue occulto fecale, la rettosigmoidoscopia e la colonscopia. L’adesione al test determina la riuscita di un programma di screening e dipende da fattori diversi: il livello culturale e di istruzione della popolazione, la facilità di accesso alle strutture, l’organizzazione anche logistica dello screening, la storia familiare di neoplasie colorettali, le raccomandazioni del medico curante e dei media. Sono i temi di questo articolo, che sottolinea l’importanza della linee guida nazionali e internazionali attualmente disponibili per lo screening di questa frequente neoplasia.
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