TY  -  JOUR
AU  -  Bonadei, Ivano
AU  -  Vizzardi, Enrico
AU  -  D’Aloia, Antonio
AU  -  Quinzani, Filippo
AU  -  Magatelli, Marco
AU  -  Salghetti, Francesca
AU  -  Curnis, Antonio
AU  -  Metra, Marco
T1  -  Ruolo dell’ecocardiogramma nella valutazione della dissincronia ventricolare nei pazienti candidabili alla resincronizzazione cardiaca
PY  -  2013
Y1  -  2013-02-01
DO  -  10.1701/1241.13710
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  104
IS  -  2
SP  -  76
EP  -  79
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1241.13710
N2  -  La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) attualmente rappresenta un trattamento per lo scompenso cardiaco refrattario alla terapia medica ottimizzata. Tuttavia, circa il 30%-45% dei pazienti selezionati secondo le linee-guida, sono non responder alla CRT. Dal momento che la CRT è un trattamento invasivo, i candidati a tale terapia dovrebbero essere scrupolosamente selezionati per garantire un ottimale beneficio clinico e strumentale. Nonostante la sua dimostrata efficacia nel ridurre mortalità ed ospedalizzazioni in pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico in terapia medica ottimale, la diagnosi di dissincronia non è facile. Da un lato alcuni indici ecocardiografici si sono dimostrati inaffidabili; dall’altro, parametri più complessi necessitano ancora di essere validati prima di essere implementati nell’uso clinico di routine. Lo scopo del nostro scritto è quello di valutare le tecniche ecocardiografiche, consolidate e non, nella risposta dei pazienti alla CRT.
ER  -   
