TY  -  JOUR
AU  -  Lepri, Debora
AU  -  Capuzzo, Enrico
AU  -  Mattioli, Anna Vittoria
AU  -  Dall’Oglio, Daniela
AU  -  Sgarioto, Vincenzo
AU  -  Terenziani, Isabella
AU  -  Caramaschi, Giacomo
AU  -  Manzato, Franco
AU  -  Franchini, Massimo
T1  -  Utilizzo clinico di plasma virus-inattivato. Esperienza del Servizio Trasfusionale di Mantova
PY  -  2013
Y1  -  2013-03-01
DO  -  10.1701/1255.13858
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  104
IS  -  3
SP  -  106
EP  -  111
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/31
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1255.13858
N2  -  Introduzione. Il plasma fresco congelato (PFC) è un emocomponente il cui utilizzo clinico è molto diffuso in tutto il mondo. La sicurezza trasfusionale di questo prodotto è assicurata da test, obbligatori per legge, che vengono eseguiti su ogni singola donazione, ma può essere ulteriormente incrementata tramite l’utilizzo di alcune procedure tra cui il blu di metilene e la tecnica di inattivazione virale con solvente-detergente. Il Dipartimento di Medicina Trasfusionale ed Ematologia di Mantova, dal 2007, ha introdotto l’utilizzo di plasma di grado farmaceutico virus-inattivato con metodica solvente-detergente (Plasmasafe, Kedrion) in sostituzione al PFC da singolo donatore. Le linee guida per l’utilizzo di entrambi i prodotti sono le medesime. Materiali e metodi. Con l’obiettivo primario di valutare l’efficacia terapeutica e la sicurezza di Plasmasafe, si è deciso di monitorare gli eventi trasfusionali con questo prodotto nei pazienti del reparto di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova, eseguendo dosaggi di alcuni parametri coagulativi (PT, aPTT, ATIII, fibrinogeno, PC, PS, FV, FVII, FVIII) prima dell’infusione di Plasmasafe e a distanza di 24 ore dalla trasfusione. Risultati. Da un punto di vista clinico è stata confermata l’efficacia di Plasmasafe poiché si è sempre avuto arresto o riduzione dei sanguinamenti in atto; inoltre, non si sono registrate reazioni avverse post-trasfusionali di nessuna entità. I risultati di laboratorio statisticamente più eloquenti riguardano i dosaggi valutati come attività (PC, PS, ATIII, FV, FVII, FVIII) per i quali si è osservato un deciso incremento successivo all’infusione di una dose terapeutica di Plasmasafe. Infine, i pazienti trasfusi con Plasmasafe hanno ricevuto un volume significativamente inferiore rispetto ad una coorte storica di pazienti trattati con il PFC (503 mL con Plasmasafe versus 1549 mL con il PFC, P<0,001). Conclusioni. I risultati del nostro studio hanno chiaramente documentato che il Plasmasafe, un prodotto virus inattivato con un contenuto standard dei fattori della coagulazione, è un prodotto sicuro efficace ed economicamente vantaggioso in grado di correggere rapidamente i difetti emostatici nei pazienti critici.
ER  -   
