TY  -  JOUR
AU  -  Ricci, Fabrizio
AU  -  De Caterina, Raffaele
T1  -  Rapporti tra FANS, inibitori di pompa e fibrillazione atriale
PY  -  2013
Y1  -  2013-05-01
DO  -  10.1701/1291.14278
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  104
IS  -  5
SP  -  209
EP  -  213
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1291.14278
N2  -  Recenti evidenze supportano l’esistenza di un’associazione fra l’utilizzo di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) ed il rischio di insorgenza di fibrillazione atriale. I farmaci anti-infiammatori sono di comune impiego per il trattamento di malattie infiammatorie sistemiche, e l’infiammazione cronica costituisce un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di fibrosi miocardica. Quest’ultima determina disomogeneità di conduzione elettrica nel tessuto miocardico atriale predisponendo all’innesco e al mantenimento della fibrillazione atriale. Il rimodellamento infiammatorio strutturale dell’atrio potrebbe dunque acquisire un ruolo causale verso la maggior incidenza di fibrillazione atriale in soggetti che, per l’esistenza di fenomeni infiammatori, fanno uso di farmaci anti-infiammatori. Ipotesi fisiopatologiche alternative identificano come possibile mediatore della suddetta associazione il reflusso gastroesofageo, nota complicanza del trattamento con FANS da un lato e potenziale trigger aritmogeno dall’altro.
ER  -   
