TY  -  JOUR
AU  -  Genovese, Eugenio Annibale
AU  -  Mallardo, Vania
AU  -  Rosati, Immacolata
AU  -  Prisco, Maria Rosaria
AU  -  Fontanarosa, Antonio
AU  -  Della Vecchia, Nicoletta
AU  -  D’Agosto, Gianfranco
AU  -  Santagata, Mario
AU  -  Basile, Angelo
T1  -  Scelta della tecnica di imaging nello studio delle metastasi ossee
PY  -  2013
Y1  -  2013-07-01
DO  -  10.1701/1315.14576
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  104
IS  -  7
SP  -  361
EP  -  366
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1315.14576
N2  -  L’osso è il terzo più comune sito di metastasi a distanza nei pazienti affetti da cancro. Le metastasi ossee possono avere implicazioni per la prognosi, la qualità della vita e la terapia locale e sistemica. Numerose modalità di imaging possono essere utilizzate per rilevare le metastasi ossee. Le due principali modalità anatomiche sono la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica, con molte varianti proposte per le procedure di risonanza magnetica, tra cui la diffusion-weighted imaging. Le due principali modalità funzionali sono la scintigrafia e la PET/TC, anche con molte varianti nei radiofarmaci. Scopo del nostro lavoro è quello di esaminare i più importanti radio-composti che possono essere utilizzati con successo per individuare e/o caratterizzare le metastasi ossee.
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