TY  -  JOUR
AU  -  Vernuccio, Federica
AU  -  Fazio, Giovanni
AU  -  Lo Re, Giuseppe
AU  -  Grutta, Giuseppe
AU  -  Insalaco, Antonella
AU  -  Galfano, Maria Cristina
AU  -  Rabita, Fabrizio
AU  -  La Grutta, Ludovico
T1  -  Diagnosi, prognosi e terapia del “ponte intramiocardico”:
stato dell’arte e questioni irrisolte
PY  -  2013
Y1  -  2013-09-01
DO  -  10.1701/1331.14738
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  104
IS  -  9
SP  -  493
EP  -  497
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1331.14738
N2  -  L’attuale gold standard per la diagnosi di ponte intramiocardico è rappresentato dall’angiografia coronarica convenzionale, che mostra però solo i segni indiretti della patologia dovuti alla compressione sistolica esercitata dal ponte miocardico sull’arteria con restringimento del lume e rilasciamento diastolico. D’altro canto, l’angiografia coronarica mediante tomografia computerizzata multistrato, pur gravata dall’esposizione a radiazioni ionizzanti, consente una valutazione diretta e non invasiva del decorso dell’arteria intramurale, del ponte intramiocardico e del tessuto circostante anche in pazienti asintomatici e in assenza di compressione sistolica. La prognosi dei pazienti con ponte intramiocardico è generalmente buona ma sono necessari studi che valutino l’outcome a lungo termine di questi pazienti, che chiariscano definitivamente quale approccio diagnostico e preventivo sia il più adeguato e quali pazienti beneficino maggiormente della terapia medica, percutanea o chirurgica.
ER  -   
