TY  -  JOUR
AU  -  De Fiore, Luca
T1  -  Il futuro delle biblioteche scientifiche
PY  -  2013
Y1  -  2013-10-01
DO  -  10.1701/1349.14995
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  104
IS  -  10
SP  -  511
EP  -  514
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/06/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1349.14995
N2  -  “Fare previsioni è sempre molto difficile, soprattutto riguardo al futuro”. La frase di Niels Bohr è molto appropriata nel momento in cui ci si interroga sul futuro delle biblioteche. Se la Rete è oggi la biblioteca più ricca del mondo, è anche quella più a portata di mano e, pertanto, la più comoda e conveniente. L’evoluzione delle biblioteche nei prossimi anni – tradizionali e online –dipenderà soprattutto dalla loro capacità di soddisfare i bisogni informativi degli utenti: maggiore semplicità d’uso e migliore affidabilità delle informazioni. Sono obiettivi che richiedono investimenti e – considerata la generalizzata riduzione dei budget destinati alla cultura – non è scontato che i risultati siano raggiunti. Esistono però molte esperienze promettenti a livello internazionale che dimostrano che il mondo delle biblioteche è fecondato da progetti e creatività. Siano tradizionali, siano digitali, le biblioteche dovranno sempre di più proporsi come spazio di condivisione piuttosto che come archivio di informazioni: è nella partecipazione e nello scambio che i dati si traducono in conoscenze. In ambito sanitario, l’integrazione tra le biblioteche online e i sistemi informativi epidemiologici potrebbe favorire la soddisfazione dei bisogni informativi inconsapevoli del personale sanitario; le biblioteche potranno dunque rivelarsi uno strumento essenziale per una risposta “di sistema” al problema dell’educazione continua in medicina. La Rete non sarà più una biblioteca ma un ecosistema informativo dove i dati si trasformano in conoscenza grazie alla condivisione e al confronto.
ER  -   
