TY  -  JOUR
AU  -  Balduini, Anna
AU  -  Guizzetti, Giovanni
AU  -  Molinari, Silvia
AU  -  Truccolo, Ivana
AU  -  Motta, Saba
AU  -  Bernardini, Fabio
AU  -  Curti, Moreno
T1  -  Il ruolo del bibliotecario scientifico nell’Health Technology Assessment: quale lo stato di fatto e quali le prospettive?
PY  -  2013
Y1  -  2013-10-01
DO  -  10.1701/1349.15000
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  104
IS  -  10
SP  -  542
EP  -  544
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/03
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1349.15000
N2  -  Le prime esperienze italiane di Health Technology Assessment (HTA) sono nate all’interno di singoli ospedali e solo successivamente si sono sviluppate nell’ambito dei sistemi regionali. In Italia, però, nessuna agenzia o ente di altro tipo ha avuto tra i compiti istituzionali la valutazione delle tecnologie sanitarie fino al 2007, anno di fondazione della Società Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA). In tempi di spending review l’HTA, il cui scopo è quello di rendere i provvedimenti circa tecnologie sanitarie razionali e coerenti con un contesto di risorse scarse, si sta sempre più affermando come una necessità prioritaria del Sistema Sanitario Nazionale. Obiettivo del presente lavoro è di analizzare se e in che modo la figura del bibliotecario documentalista sia coinvolta nel processo di valutazione delle tecnologie, analizzando i risultati di un sondaggio svolto presso una selezione degli enti di ricerca italiani. Dall’analisi dei risultati è emerso che la situazione italiana è ancora molto variegata dal punto di vista dell’attuazione dell’HTA e che le tecnologie sanitarie sono spesso introdotte senza alcuna analisi preliminare. Il bibliotecario-documentalista non è quasi mai presente all’interno dei nuclei di valutazione e la sua conoscenza dell’HTA è ancora molto superficiale.
ER  -   
