TY  -  JOUR
AU  -  Vernuccio, Federica
AU  -  Fazio, Giovanni
AU  -  Grutta, Giuseppe
AU  -  Lo Re, Giuseppe
AU  -  Grassedonio, Emanuele
AU  -  Midiri, Massimo
T1  -  Valutazione morfo-funzionale del ventricolo destro:
confronto tra ecocardiografia e risonanza magnetica cardiaca
PY  -  2013
Y1  -  2013-11-01
DO  -  10.1701/1370.15224
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  104
IS  -  11
SP  -  559
EP  -  563
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1370.15224
N2  -  La valutazione morfo-funzionale del ventricolo destro ha un importante ruolo nella diagnosi e follow-up di molte patologie cardiovascolari congenite e acquisite. Il ventricolo destro ha però una complessa conformazione geometrica che ne ha limitato nel passato un’accurata e soddisfacente valutazione. L’ecocardiografia bidimensionale è lo strumento più diffuso per valutare la funzionalità ventricolare destra, essendo un esame diagnostico non invasivo, ripetibile e diffuso, ma nel calcolo dei volumi del ventricolo destro prevede alcune assunzioni geometriche che ne limitano l’accuratezza. Attualmente, la risonanza magnetica cardiaca è il gold standard per la valutazione del volume ventricolare destro essendo una tecnica che non richiede un modello geometrico e che è riproducibile, sebbene non sempre disponibile; essa consente il follow-up dei pazienti e il monitoraggio della risposta alla terapia farmacologica. D’altro canto, l’ecocardiografia tridimensionale ha consentito di superare in parte i limiti dell’ecocardiografia bidimensionale: essa prevede infatti una stima dei volumi  mediante un reale dataset volumetrico tridimensionale visualizzando sezioni che non si possono tecnicamente ottenere con l’ecocardiogramma bidimensionale. Sarebbe quindi utile una comparazione dei dati sui volumi e sulla funzionalità del ventricolo destro tra l’ecocardiografia tridimensionale e la risonanza magnetica cardiaca, in considerazione soprattutto del minor costo e della maggiore portabilità e disponibilità dell’ecocardiografia.
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