TY  -  JOUR
AU  -  Addobbati, Adriano
AU  -  Brama, Paolo
AU  -  Cagliano, Stefano
AU  -  De Siena, Teresa
AU  -  Fronteddu, Antonietta
AU  -  Salvatori, Gabriele
T1  -  Percorsi intraospedalieri nelle malattie cerebrovascolari acute. Studio retrospettivo presso l’ospedale di Viterbo, 2008-2012
PY  -  2013
Y1  -  2013-12-01
DO  -  10.1701/1373.15263
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  104
IS  -  12
SP  -  619
EP  -  624
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/04
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1373.15263
N2  -  Introduzione. Le malattie cerebrovascolari (MCV), in Italia, rappresentano il 10-12% di tutti i decessi, oltre a essere la principale causa di invalidità e la seconda causa di demenza. Ogni nuovo episodio di MCV, infatti, compromette il funzionamento di zone più o meno vaste del cervello provocando sintomi di vario genere con durata variabile. Materiali e metodi. I casi presi in considerazione in questo studio (1892) sono stati identificati attraverso l’esame delle cartelle del Pronto Soccorso di Belcolle (gennaio 2008-novembre 2012), selezionando le diagnosi certe o probabili di MCV e gli eventi clinicamente acuti con danno vascolare. Risultati. Rispetto al totale dei ricoveri, il 15,4% dei casi non ha avuto diagnosi definitiva al momento del ricovero e al 6,9% non è stata misurata la pressione arteriosa; per la quasi totalità dei pazienti sono state effettuate consulenze, così come è stata eseguita una TC cranio. Conclusioni. Prendendo spunto dall’esperienza dell’Ospedale provinciale di Belcolle, si possono evidenziare alcune criticità nell’assistenza diagnostico-curativa dei pazienti con MCV acute: il comportamento diagnostico-terapeutico del personale del Pronato Soccorso (medici e infermieri); gli investimenti sull’aggiornamento professionale; la creazione di unità operative (stroke unit) specifiche per episodi acuti di MCV.
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