TY  -  JOUR
AU  -  Sampaolo, Guido
AU  -  Campanella, Nando
AU  -  Catozzo, Vania
AU  -  Ferretti, Maurizio
AU  -  Vichi, Giovanna
AU  -  Morosini, Pierpaolo
T1  -  Ipotiroidismo e colesterolo: analisi retrospettiva di una casistica trentennale di 1756 pazienti
PY  -  2014
Y1  -  2014-02-01
DO  -  10.1701/1417.15701
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  105
IS  -  2
SP  -  79
EP  -  82
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1417.15701
N2  -  Introduzione. L’ipotiroidismo sub-clinico (IS) è una condizione clinica definita da elevati livelli di TSH e normali valori di tiroxina. L’indicazione a eseguire terapia integrativa con tiroxina nei pazienti con IS è oggetto di dibattito da oltre 20 anni e attualmente non vi è una univoca interpretazione dei risultati. Il razionale a favore della terapia sostitutiva è la prevenzione dell’ipotiroidismo clinico (IC); oggetto di controversia invece è la possibilità che la terapia medica possa ridurre il rischio cardiovascolare o migliorare i disordini metabolici secondari al distiroidismo. Materiali e metodi. Sono stati analizzati i dati clinici memorizzati dal 1984 al 2013 in data base elettronico di 1756 pazienti ipotiroidei (età media 42,8±16,8; range 0,5-94 anni) di cui 169 pazienti con IC (TSH >40) e 1587 con IS. In 1121 casi l’IS era lieve (TSH <10) e in 466 medio (TSH ≥10 ≤40). Il colesterolo totale, TSH e Ft4 venivano valutati prima e dopo terapia con tiroxina. I pazienti afferiti all’ambulatorio medico di un singolo professionista nel corso di 30 anni e archiviati in un data base elettronico sono stati seguiti nel tempo prima e dopo la terapia medica. Risultati. La terapia con tiroxina riduce l’ipercolesterolemia secondaria all’IC del 28%. I livelli basali di colesterolemia nell’IS presentano un’ampia variabilità, ma la terapia sostitutiva non sembra ridurne il valore iniziale. Nessun evento cardiovascolare è stato osservato in questi trent’anni di osservazione. Conclusioni. L’ipercolesterolemia è certamente un sintomo dell’IC, con la terapia tiroxinica i livelli si riducono ma non sempre scendono al di sotto di 200 mg/dl e possono persistere nel tempo. L’IS non è caratterizzato da ipercolesterolemia. I livelli del colesterolo in questi pazienti sono variabili al pari della popolazione non ipotiroidea e non si riducono con la terapia tiroxinica. Pertanto la terapia con tiroxina non sembra essere utile per migliorare i livelli di colesterolemia totale in questo gruppo di pazienti.
ER  -   
