TY  -  JOUR
AU  -  Botturi, Davide
AU  -  Rodella, Stefania
T1  -  Esiti riferiti dal paziente: cosa sono e come si misurano
PY  -  2014
Y1  -  2014-06-01
DO  -  10.1701/1543.16851
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  105
IS  -  6
SP  -  233
EP  -  242
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1543.16851
N2  -  Questo articolo è dedicato al tema degli “esiti riferiti dal paziente” e affronta gli aspetti della definizione concettuale e della misurazione. Il concetto di “esiti riferiti dal paziente” sarebbe stato proposto dalla Food and Drug Administration nell’anno 2000, per descrivere una delle diverse e potenziali fonti di informazione sulla sicurezza ed efficacia dei farmaci. Esso rappresenta una terminologia “ombrello”, che sottende una molteplicità di significati e identifica principalmente un approccio concettuale e una metodologia specificamente orientati a cogliere il punto di vista dei pazienti sugli esiti delle cure, piuttosto che adottare la tradizionale prospettiva clinica e professionale. Gli strumenti di rilevazione degli esiti riferiti dal paziente sono in prevalenza questionari auto-compilati. Le misure sono classificabili in generali e specifiche. Quelle generali sono rivolte soprattutto alla valutazione della qualità della vita o dello stato di salute, nella popolazione generale o in sottogruppi con determinati problemi di salute (per es., SF-36 Health Survey, EQ-5D). Quelle specifiche, invece, sono rivolte principalmente alla valutazione di alcune tipologie di sintomi (dolore, ansia, paura, depressione) e di funzioni (per es., relative allo svolgimento delle attività della vita quotidiana) rispetto a gruppi di popolazione con determinati problemi di salute, sottoposti o meno a interventi sanitari (per es., Adult Asthma Quality of Life Questionnaire, Kidney Disease Quality of Life Instrument, Oxford Hip Score, Oxford Knee Score). Nella scelta dello strumento occorre considerare alcuni criteri, tra cui le caratteristiche psicometriche, il giudizio di esperti, l’interpretabilità, l’accettabilità e la fattibilità dell’intero processo.
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