TY  -  JOUR
AU  -  Marietta, Marco
AU  -  Giulio Formoso, per l'Associazione Alessandro Liberati - Network italiano Cochrane
AU  -  Marata, Anna Maria
AU  -  Maestri, Emilio
AU  -  Magrini, Nicola
T1  -  I nuovi anticoagulanti orali nella prevenzione del cardioembolismo 
nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare: 
più opportunità o più rischi? E per chi?
PY  -  2014
Y1  -  2014-09-01
DO  -  10.1701/1606.17520
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  105
IS  -  9
SP  -  333
EP  -  340
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1606.17520
N2  -  I nuovi anticoagulanti orali (NAO) rappresentano farmaci innovativi e un’opzione potenzialmente rilevante per la prevenzione del cardioembolismo in pazienti con fibrillazione atriale. Alla loro recente introduzione è seguito un dibattito acceso sull’appropriatezza nel loro utilizzo nella pratica corrente, considerando che non richiedono un regolare monitoraggio dei valori di INR (che invece è necessario con gli antagonisti della vitamina k - AVK), ma che sono anche molto meno testati nella pratica clinica e molto più costosi degli AVK. Partendo dai risultati piuttosto favorevoli degli studi randomizzati disponibili – che mostrano che i NAO sono almeno non inferiori agli AVK e che potrebbero essere superiori rispetto ad alcuni esiti –, in questo articolo viene discussa la rilevanza clinica di tali risultati, la loro trasferibilità nella pratica clinica attraverso una valutazione dei metodi degli studi e i potenziali rischi legati alla rapida diffusione dell’uso di questi farmaci. Sono infine proposte alcune considerazioni su possibili strategie per una progressiva e appropriata introduzione dei NAO, portando l’esempio dell’esperienza che si sta sviluppando nella Regione Emilia-Romagna.
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