TY  -  JOUR
AU  -  Piccirillo, Gianfranco
AU  -  Moscucci, Federica
AU  -  Magrì, Damiano
T1  -  Il QT Variability Index come strumento per la stratificazione del rischio di morte improvvisa
PY  -  2014
Y1  -  2014-10-01
DO  -  10.1701/1626.17672
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  105
IS  -  10
SP  -  385
EP  -  391
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1626.17672
N2  -  La morte cardiaca improvvisa (MCI) costituisce la principale causa di mortalità in pazienti con scompenso cardiaco e pregresso infarto del miocardio. Lo studio e l’individuazione dei pazienti a rischio è di vitale importanza per garantire il giusto approccio e la corretta terapia al paziente. Il QT Variability Index (QTVI) è un marker non invasivo di labilità della ripolarizzazione che è stato applicato a un ampio spettro di soggetti con patologia cardiovascolare. È un rapporto tra la variabilità del QT e la Heart Rate Variability (HRV) normalizzate, costituendo quindi un valore riferibile all’attività del sistema nervoso autonomo. Contrariamente a quanto avviene per altri metodi di valutazione, come l’alternanza dell’onda T, il QTVI non risente delle modificazioni della frequenza cardiaca. Gli ultimi studi ci inducono a ritenere che il QTVI potrebbe essere di aiuto al clinico nella scelta del timing per l’impianto del defibrillatore caridaco impiantabile, sia nel paziente con cardiopatia dilatativa sia in quelli con cardiomiopatia ipertrofica e scompenso, prestandosi con grande efficacia alla valutazione e al follow-up di questi pazienti.
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