TY  -  JOUR
AU  -  Vernuccio, Federica
AU  -  Grutta, Giuseppe
AU  -  Fazio, Giovanni
T1  -  La morte cardiaca improvvisa negli atleti: è sempre non prevenibile?
PY  -  2014
Y1  -  2014-11-01
DO  -  10.1701/1680.18400
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  105
IS  -  11
SP  -  410
EP  -  414
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1680.18400
N2  -  La morte cardiaca improvvisa (MCI) negli atleti è un evento raro ma tragico, soprattutto in considerazione del fatto che in alcuni casi essa sarebbe prevenibile. In giovani atleti con patologia cardiovascolare il rischio di MCI è 2,5 volte maggiore rispetto ai non atleti. In giovani atleti (<35 anni), infatti, le principali cause di MCI sono correlate ad anomalie cardiovascolari preesistenti quali, per esempio, la cardiomiopatia ipertrofica, anomalie congenite delle coronarie, la displasia aritmogena del ventricolo destro, la commotio cordis, alcune canalopatie e la sarcoidosi cardiaca. Attualmente vi sono due approcci allo screening pre-partecipazione all’attività agonistica: quello americano basato esclusivamente sull’anamnesi e l’esame obiettivo e quello europeo basato sull’anamnesi, l’esame obiettivo e l’ECG a riposo. Alcune patologie responsabili di MCI negli atleti, però, non possono essere sospettate con questi esami e potrebbe quindi essere utile un ulteriore approfondimento diagnostico nei soggetti che vogliano intraprendere un’attività sportiva di tipo agonistico.
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