TY  -  JOUR
AU  -  Coppola, Giuseppe
AU  -  Grisanti, Rosa
AU  -  Corrado, Egle
AU  -  Visconti, Claudia Luisa
AU  -  La Franca, Eluisa
AU  -  Bronte, Enrico
AU  -  Giannola, Gabriele
AU  -  Ciaramitaro, Gianfranco
AU  -  Novo, Salvatore
AU  -  Assennato, Pasquale
T1  -  Effetti a breve termine della stimolazione in tratto di efflusso del ventricolo destro
PY  -  2015
Y1  -  2015-03-01
DO  -  10.1701/1806.19706
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  106
IS  -  3
SP  -  137
EP  -  141
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1806.19706
N2  -  Introduzione. La stimolazione in tratto di efflusso ventricolare destro (RVOT) ha dimostrato migliori dati clinici ed emodinamici, a breve, medio e lungo termine, rispetto alla stimolazione cronica in apice ventricolare destro. Metodi. Sono stati arruolati 30 pazienti sottoposti a impianto di pacemaker con posizionamento di elettrocatetere in RVOT alto o basso. Tutti hanno eseguito una valutazione clinica, elettrocardiografica ed ecocardiografica all’impianto e a un follow-up di 6 mesi. Risultati. Dopo 6 mesi di pacing, non è stata rilevata nessuna significativa variazione dei parametri ecocardiografici, mentre sono state riscontrate differenze tra la durata del QRS spontaneo e la durata del QRS stimolato già al momento dell’impianto in entrambi i gruppi di pazienti, con particolare beneficio dei pazienti con impianto dell’elettrocatetere in RVOT alto. Conclusioni. La stimolazione cronica in RVOT, soprattutto la sua porzione alta, può essere considerata una valida alternativa al pacing apicale destro in pazienti con attese elevate percentuali di stimolazione, soprattutto se giovani.
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