TY  -  JOUR
AU  -  D’Angelo, Salvatore
AU  -  Germano, Domenico
AU  -  Zolfino, Teresa
AU  -  Sansonno, Domenico
AU  -  Giannitrapani, Lydia
AU  -  Benedetti, Antonio
AU  -  Montesarchio, Vincenzo
AU  -  Attili, Adolfo
AU  -  Buonadonna, Angela
AU  -  Barni, Sandro
AU  -  Gasbarrini, Antonio
AU  -  Burlone, Michela E.
AU  -  Cillo, Umberto
AU  -  Marenco, Simona
AU  -  Villa, Erica
AU  -  Giovanis, Petros
AU  -  Proserpio, Ilaria
AU  -  Saitta, Carlo
AU  -  Magini, Giulia
AU  -  Cengarle, Rita
AU  -  Fava, Giammarco
AU  -  Cuttone, Filiana
AU  -  Calvani, Nicola
AU  -  Angelico, Mario
AU  -  Di Costanzo, Francesco
AU  -  Noto, Alfonso
AU  -  Poggi, Guido
AU  -  Marignani, Massimo
AU  -  Cascinu, Stefano
AU  -  Amoroso, Domenico
AU  -  Palmieri, Vincenzo
AU  -  Massa, Elena
AU  -  Crocè, Lory Saveria
AU  -  Picardi, Antonio
AU  -  Tumulo, Salvatore
AU  -  Erminero, Claudia
AU  -  Lencioni, Riccardo
AU  -  Lorusso, Vito
T1  -  Scelte terapeutiche e trattamento con sorafenib nell’epatocarcinoma:
analisi finale dello studio GIDEON in Italia
PY  -  2015
Y1  -  2015-05-01
DO  -  10.1701/1868.20406
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  106
IS  -  5
SP  -  217
EP  -  226
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1868.20406
N2  -  Introduzione. Sorafenib, inibitore orale multichinasico, è l’unico farmaco a bersaglio molecolare approvato per il trattamento dei pazienti con epatocarcinoma poiché in due studi randomizzati di fase III ha dimostrato di prolungare la sopravvivenza globale nei confronti del placebo. GIDEON (Global Investigation of therapeutic DEcisions in HCC and Of its treatment with sorafeNib) è il più ampio studio, internazionale, non interventistico, prospettico in pazienti con HCC non resecabile (n>3200) trattati con sorafenib nella pratica clinica quotidiana. Di seguito è riportata l’analisi finale sulla tollerabilità e l’efficacia della coorte italiana dei pazienti inclusi nello studio. Metodi. I criteri di eleggibilità comprendevano l’inclusione di pazienti con HCC non resecabile, candidati a terapie sistemiche e per i quali la decisione di trattare con sorafenib era stata presa. Le caratteristiche demografiche dei pazienti, della malattia e l’anamnesi erano registrati alla visita basale. Il dosaggio di sorafenib, i farmaci concomitanti, il performance status, la funzionalità epatica, gli eventi avversi e l’efficacia (sopravvivenza e tasso di risposte) erano raccolti durante tutto lo studio. Risultati. Nella coorte italiana dello studio GIDEON sono stati inclusi 278 pazienti in 36 centri. L’incidenza globale degli eventi avversi è stata dell’81%; gli eventi correlati al farmaco sono stati il 67%, prevalentemente di grado 1 e 2 e solo l’8% degli eventi avversi è stato classificato come serio. I più comuni sono stati diarrea (24%), fatigue (23%), eventi dermatologici (14%), rash/desquamazione (10%), ipertensione (9%) ed emorragia/sanguinamento del tratto gastrointestinale (6%). La sopravvivenza globale è stata di 14,4 mesi e il tempo alla progressione di 6,2 mesi. Le risposte obiettive sono state 14 (5%), con 3 risposte complete (1%). Stabilità di malattia di 6 settimane è stata registrata in 113 pazienti (41%) con un’incidenza di controllo di malattia del 30%. Discussione. Complessivamente, il profilo di tollerabilità di sorafenib in termini di incidenza e tipo di eventi avversi osservati durante il trattamento è risultato simile a quello emerso sia nello studio GIDEON internazionale sia negli studi registrativi.
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