TY  -  JOUR
AU  -  Giglione, Palma
AU  -  Lombardo, Fiorella
AU  -  Toscani, Ilaria
AU  -  Paglino, Chiara
AU  -  Porta, Camillo
T1  -  Approccio al trattamento di prima linea 
del carcinoma renale a cellule chiare metastatico
PY  -  2015
Y1  -  2015-08-01
DO  -  10.1701/1960.21302
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  106
IS  -  8
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1960.21302
N2  -  Il trattamento medico del carcinoma renale è stato rivoluzionato, nel corso degli ultimi anni, grazie alla traslazione delle nostre sempre più accurate conoscenze sulla patogenesi molecolare di questa neoplasia, e del suo istotipo a cellule chiare in particolare, in un accelerato sviluppo farmacologico e quindi nella pratica clinica. In questa rassegna, partendo dalla patogenesi del carcinoma renale a cellule chiare, ripercorreremo i risultati degli studi clinici che hanno portato alla registrazione di ben sette farmaci a bersaglio molecolare per questa patologia una volta orfana di trattamenti attivi, tenendo in considerazione i diversi gruppi prognostici nei quali possono essere suddivisi i pazienti affetti da essa. Affronteremo poi lo spinoso problema relativo al momento migliore per iniziare un trattamento sistemico, argomento di grande attualità e non scevro di controversie. Tutte le principali linee-guida internazionali concordano sulle opzioni terapeutiche standard relative alla prima linea di terapia, opzioni rappresentate da sunitinib, bevacizumab (associato all’interferone α) e pazopanib per i pazienti a prognosi buona o intermedia, e dal temsirolimus per i pazienti a cattiva prognosi. Tutte queste opzioni di trattamento si sono dimostrate in grado di prolungare la sopravvivenza libera da progressione all’interno di studi randomizzati di fase III. Il ricorso a un periodo di osservazione, prima di iniziare un trattamento sistemico, appare ragionevole, per lo meno nelle neoplasie maggiormente indolenti e a migliore prognosi, anche se l’argomento è ancora dibattuto. Infine, l’individualizzazione della terapia e un corretto svolgimento della stessa sono essenziali per il successo del trattamento.
ER  -   
