TY  -  JOUR
AU  -  Addis, Antonio
AU  -  Papini, Donato
AU  -  Bassi, Maria Chiara
AU  -  Grilli, Roberto
T1  -  PRIER II. Il Programma di Ricerca e Innovazione dell’Emilia-Romagna. I registri come strumento per il miglioramento della pratica clinica e della qualità delle cure
PY  -  2015
Y1  -  2015-09-01
DO  -  10.1701/1996.21586
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  106
IS  -  9
SP  -  409
EP  -  415
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1996.21586
N2  -  Il Programma di Ricerca e Innovazione dell’Emilia-Romagna “PRIER” è nato nel 2005 con l’intento di far crescere le condizioni culturali e operative per lo sviluppo di una ricerca clinica utile sia al Servizio Sanitario Regionale (SSR) sia ai settori privati delle aree farmaceutica e biomedicale. In questo ambito il PRIER ha avuto fin dall’inizio una duplice connotazione: uno spazio in cui il SSR approfondisce temi legati allo sviluppo della propria research capacity; un contesto in cui vengono sperimentate nuove possibili modalità di relazione e confronto con l’industria del settore farmaceutico e biomedicale. Negli anni le attività del PRIER sono state quindi caratterizzate da: iniziative miranti a potenziare il sistema della ricerca nel SSR; sviluppo di strumenti utili al monitoraggio delle attività della ricerca; produzione di raccomandazioni clinico-organizzative per il governo dell’innovazione. Nel corso del 2013 una nuova area di confronto ed un comune interesse sono stati individuati sul tema dei registri clinici. In particolare, si è voluto costruire un percorso di lavoro capace di individuare tutti i possibili punti critici e rilevanti (points to consider) indispensabili, necessari, o comunque utili alla costruzione ed utilizzo dei registri clinici, tenendo conto dei punti di vista di tutti gli attori coinvolti. Il percorso è cominciato definendo insieme le regole del gioco e proseguendo con seminari di approfondimento che permettessero di studiare assieme la materia. Al termine del secondo seminario è stato deciso di rendere visibile l’attività svolta in modo da non perdere l’occasione offerta dal confronto di studio avvenuto fino adesso e facilitare la discussione oltre che sulla tematica dei registri anche sulla metodologia adottata che vede i diversi attori (pubblico e privato) ragionare assieme in un contesto per una volta non viziato dalle esigenze dettate dalla negoziazione e dal governo delle risorse.
ER  -   
