TY  -  JOUR
AU  -  Bruzzi, Paolo
T1  -  Registri sanitari: aspetti metodologici
PY  -  2015
Y1  -  2015-09-01
DO  -  10.1701/1996.21592
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  106
IS  -  9
SP  -  436
EP  -  443
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1996.21592
N2  -  . I registri sanitari e gli studi osservazionali sono entità completamente differenti, e nonostante i registri siano spesso concepiti come studi osservazionali di coorte, o forniscano i dati per studi necessari per studi di coorte o caso-controllo, questo non sempre è vero: molti registri hanno scopi specifici che implicano requisiti metodologici completamente diversi da quelli di uno studio osservazionale. Naturalmente, se un registro viene concepito con lo scopo di condurre uno studio osservazionale, questo ne determinerà i metodi. È necessario anche sottolineare la differenza tra un registro e la raccolta e analisi di dati sanitari di routine: un registro può richiedere la raccolta di dati da fonti amministrative diverse, o la raccolta di dati ad hoc, non disponibili altrove, e deve garantire la completezza e la qualità delle informazioni che contiene. È stato ripetutamente suggerito che gli enormi archivi di informazioni sanitarie che si stanno accumulando presso tutti i sistemi di governo della sanità dovrebbero essere sfruttati direttamente per valutazioni di appropriatezza e di efficacia. Questo è molto pericoloso, perché i bias potenziali che già minacciano tutti gli studi osservazionali possono renderli privi di qualsiasi valore se i tradizionali standard metodologici non vengono seguiti rigorosamente. Analogamente, molta prudenza dovrebbe essere utilizzata nelle valutazioni di efficacia basate su studi osservazionali.
ER  -   
