TY  -  JOUR
AU  -  Addis, Antonio
AU  -  Berti, Elena
AU  -  De Palma, Rossana
AU  -  Fiori, Giovanni
AU  -  Papini, Donato
AU  -  Traversa, Giuseppe
AU  -  Aziende Farmaceutiche partecipanti al gruppo di lavoro PRIER II
T1  -  Riflessioni e confronti su cosa possiamo (e cosa non dobbiamo) chiedere ai registri
PY  -  2015
Y1  -  2015-09-01
DO  -  10.1701/1996.21594
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  106
IS  -  9
SP  -  444
EP  -  454
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/03/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/1996.21594
N2  -  Il presente articolo raccoglie la sintesi della discussione avvenuta nell’ambito dei lavori del PRIER II nella sessione dedicata alla metodologia dei registri. A seguito di un’approfondita analisi sulle metodiche possibili e sui limiti che hanno a che fare con la raccolta dei dati clinici attraverso i registri1, sono stati messi a confronto i diversi punti di vista, forse i più rilevanti, legati a questa attività. Tutto ciò è stato svolto approfittando della possibilità di osservare tutti gli aspetti da differenti punti di vista. In particolare l’esercizio ha tenuto conto di chi ha a che fare con gli aspetti metodologici dei registri come operatore di salute pubblica o come operatore privato che crea servizi per le aziende. L’obiettivo finale, anche in questo caso, è stato quello di mettere in fila alcuni punti essenziali accompagnandoli da ragionamenti e commenti che possano essere utili a chiunque voglia affrontare il tema dei registri dal punto di vista metodologico.
ER  -   
