TY  -  JOUR
AU  -  Adamo, Adriana
AU  -  Provenzani, Alessio
AU  -  Polidori, Piera
T1  -  Interventi del farmacista clinico per il miglioramento
della gestione della terapia immunosoppressiva
in una popolazione pediatrica: formazione, aderenza,
farmacovigilanza
PY  -  2016
Y1  -  2016-01-01
DO  -  10.1701/2132.23104
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  107
IS  -  1
SP  -  39
EP  -  49
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2132.23104
N2  -  Scopo. Valutare e migliorare l’aderenza alla terapia immunosoppressiva in una popolazione pediatrica e incrementare il numero di segnalazioni spontanee di potenziali reazioni avverse ai farmaci (ADR). Materiali e metodi. Da gennaio 2013 a ottobre 2014, il farmacista ha sviluppato un programma di formazione/informazione sulla gestione della terapia farmacologica di 147 pazienti pediatrici. L’aderenza ai farmaci è stata misurata mediante 3 metodi: la determinazione della concentrazione ematica valle dei farmaci immunosoppressori nei range previsti dalle linee-guida internazionali, un questionario e la frequenza di rinnovo della prescrizione medica. Il nostro obiettivo secondario è stato quello di creare una collaborazione familiare sensibilizzando i giovani pazienti e i loro genitori a comunicare sempre al proprio medico o farmacista qualsiasi sospetta ADR. Risultati. Durante la fase di formazione, il farmacista ha risposto alle domande dei pazienti e/o genitori circa dubbi e curiosità sulla terapia domiciliare. Relativamente all’analisi della concentrazione ematica valle dei farmaci immunosoppressori, il 9% dei pazienti aveva un valore medio di livello valle inferiore al valore minimo del range atteso. Dai questionari è risultato che: il 12,2% dei pazienti aveva saltato una dose di farmaco nel mese precedente, il 2% 2 dosi e l’1,3% 3 dosi. L’8,8% dei pazienti ha assunto il farmaco discostandosi di almeno 2 ore dall’orario schedulato nel mese precedente e il 3,4% 2-3 volte. Il 21% dei bambini/genitori ha affermato di non conoscere la più corretta modalità di assunzione dei farmaci rispetto a pasti. Dopo l’attività di formazione, 45 bambini/genitori hanno maggiormente seguito i suggerimenti del farmacista. Nell’analisi della frequenza di rinnovo delle prescrizioni, il 10,8% dei pazienti ha ritirato in ritardo i farmaci. Attraverso la combinazione dei 3 metodi, è risultato che il 17,7% dei pazienti non era aderente alla terapia. Abbiamo riportato e segnalato 15 sospette ADR, di cui 4 gravi. Conclusioni. L’aderenza nei bambini è ampiamente determinata dall’abilità e dal ruolo dei genitori nel gestire la terapia domiciliare. Di contro, gli adolescenti spesso vogliono assumersi la totale responsabilità della propria terapia. Il farmacista, attraverso la comunicazione con il paziente, può valutare gli ostacoli all’aderenza e cercare di superarli attraverso la collaborazione del paziente stesso. I genitori possono avere un ruolo attivo nel riportare le ADR al medico e al farmacista.
ER  -   
