TY  -  JOUR
AU  -  Manzo, Ciro
AU  -  Castagna, Alberto
AU  -  Palummeri, Ernesto
AU  -  Traini, Enea
AU  -  Cotroneo, Antonino Maria
AU  -  Fabbo, Andrea
AU  -  Natale, Maria
AU  -  Gareri, Pietro
AU  -  Putignano, Salvatore
T1  -  Livelli di 25(OH)D e performance cognitive 
in una popolazione di anziani: lo studio COGNIDAGE
PY  -  2016
Y1  -  2016-02-01
DO  -  10.1701/2152.23270
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  107
IS  -  2
SP  -  75
EP  -  83
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2152.23270
N2  -  Scopo. Lo scopo dello studio COGNIDAGE è stato quello di analizzare i rapporti tra 25(OH)D e le performance cognitive di un gruppo di anziani osservati in ambulatorio in condizioni di carenza vitaminica e con un alto livello di comorbilità. Materiali e metodi. In 132 anziani che presentavano livelli sierici di 25(OH)D <10 ng/ml sono state valutate le performance cognitive attraverso Mini Mental State Examination (MMSE) e test dell’orologio (CDT), e il peso delle comorbilità attraverso il Cumulative Illness Rating Scale (CIRS). L’associazione tra livelli di 25(OH)D, punteggi al MMSE e al CDT, punteggi al CIRS comorbilità e CIRS severità sono stati analizzati utilizzando la correlazione di Pearson. A tutti gli anziani fu proposta adeguata supplementazione con vitamina D per os con rivalutazione dopo 6 mesi. Risultati. Al tempo 0, i valori medi di MMSE e CIRS furono rispettivamente pari a 21,8+5,56 e 2,96+1,63; mentre il punteggio medio al CDT pari a 3,66+-2,05. Nessuna associazione fu osservata tra 25(OH)D e i punteggi MMSE e CDT. Una correlazione significativa fu invece osservata tra il punteggio CIRS e i livelli di 25(OH)D (r=0,305; p=0,000) e tra CIRS e punteggio MMSE (r=-0,375; p=0,000). Dopo 6 mesi (tempo T1), l’83,9% degli anziani arruolati aveva raggiunto livelli sierici di 25(OH)D >20 ng/ml. I punteggi medi di MMSE e CDT erano rispettivamente pari a 22,20+-5,76 e a 3,90+-2,06. Nessuna correlazione significativa veniva trovata tra 25(OH)D, MMSE e CDT mentre significativa risultava la correlazione tra 25(OH)D e punteggio al CIRS-severità (r=0,275; p=0,001) nonché tra MMSE e CIRS (r=-0,247; p=0,005 per CIRS-comorbilità; r=-0,184; p=0,04 per CIRS-severità). Una valutazione post hoc effettuata su due sottogruppi (gruppo A con carenza vitaminica senza deterioramento cognitivo, gruppo B con carenza vitaminica e deterioramento cognitivo) mise in evidenza una differenza assai significativa (p=0,00001) rispetto alla distribuzione (per numero e per severità) delle comorbilità. Conclusioni. Nella coorte di anziani dello studio COGNIDAGE, i livelli di 25(OH)D non hanno mostrato alcuna correlazione con i punteggi al MMSE e al CDT. La forte correlazione tra carenza vitaminica, compromissione cognitiva e comorbilità nei due sottogruppi suggerisce che la carenza di vitamina D può avere un ruolo nel favorire il deterioramento cognitivo soltanto in associazione con le comorbilità.
ER  -   
