TY  -  JOUR
AU  -  Stigliano, Antonio
AU  -  Toscano, Vincenzo
T1  -  Indicazioni e prospettive nel trattamento farmacologico dell’ipercortisolismo
PY  -  2016
Y1  -  2016-03-01
DO  -  10.1701/2182.23606
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  107
IS  -  3
SP  -  143
EP  -  148
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2182.23606
N2  -  L’ipercortisolismo è una rara malattia endocrina caratterizzata da un’autonoma secrezione steroidea o da un’eccessiva stimolazione surrenalica da parte dell’ACTH. La terapia di elezione consiste nella rimozione chirurgica della lesione direttamente responsabile dell’ipercortisolismo. Nei casi di adenoma ipofisario in cui l’intervento neurochirurgico sia controindicato, la radioterapia può rappresentare la seconda linea di terapia. I recenti progressi della terapia medica forniscono oggi una valida alternativa alla terapia chirurgica e radioterapica qualora queste non siano praticabili o quando siano seguite da recidive (presenti in più di un terzo dei casi) della malattia di base. Recentemente, anche in Italia sono disponibili agenti farmacologici ad azione centrale (pasireotide) con indicazione specifica nel trattamento della malattia di Cushing sostenuta da adenoma ipofisario e farmaci ad azione periferica (metirapone e chetoconazolo) che trovano impiego in uno spettro più ampio di quadri clinici sostenuti dall’ipercortisolismo. I farmaci attivi nell’inibizione della steroidogenesi, inoltre, forniscono un valido supporto alla preparazione chirurgica del paziente permettendo la riduzione o la normalizzazione dei livelli plasmatici di cortisolo.
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