TY  -  JOUR
AU  -  Capurso, Lucio
T1  -  Il microbiota intestinale
PY  -  2016
Y1  -  2016-06-01
DO  -  10.1701/2296.24680
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  107
IS  -  6
SP  -  257
EP  -  266
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2296.24680
N2  -  Il tubo gastrointestinale contiene un grande numero di specie batteriche commensali (non patogene) e patogene che sono co-evolute con il genoma umano e differiscono in composizione e funzione a seconda di sede, età, sesso, etnicità e dieta del loro ospite, che può di fatto essere considerato come un mix di cellule umane e di cellule batteriche. È ormai evidente che il grosso intestino non è soltanto deputato all’escrezione delle feci e all’assorbimento di acqua e sali, ma ha invece un impatto importante sulla salute relata alla specifica composizione del microbiota; rappresenta infatti un sistema aperto che riceve dall’ileo materiale digerito che viene trattenuto per 6-12 ore nel cieco e nel colon destro per essere fermentato dai batteri e mescolato con i prodotti del loro metabolismo. La fermentazione rappresenta il meccanismo di elaborazione finale dei carboidrati e delle proteine con produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), H2 e CO2, ammoniaca, amine, fenoli ed energia. Il microbiota è anche un importante fattore dello sviluppo della risposta immune. L’interazione fra tratto gastrointestinale e microbiota è ben bilanciata nell’individuo sano, ma la rottura di questo equilibrio può portare a malattie intestinali ed extraintestinali.
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