TY  -  JOUR
AU  -  Morabito, Alessandro
T1  -  L’evoluzione della terapia del carcinoma polmonare avanzato
PY  -  2016
Y1  -  2016-10-01
DO  -  10.1701/2454.25700
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  107
IS  -  10
SP  -  510
EP  -  514
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2454.25700
N2  -  Lo scenario terapeutico dei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato è profondamente cambiato negli ultimi anni, grazie al miglioramento delle conoscenze della biologia di questa neo­plasia, alla scoperta di alterazioni molecolari bersaglio di farmaci biologici e alla disponibilità di nuovi farmaci efficaci anche per i pazienti che non presentano alterazioni molecolari, cosiddetti “wild type” (WT). Il NSCLC è stato la prima neoplasia epiteliale trattata con una terapia a bersaglio molecolare di prima linea, in pazienti con mutazioni attivanti di EGFR e riarrangiamento di ALK, e sono attualmente in fase di sviluppo nuovi agenti a bersaglio molecolare diretti contro altre alterazioni molecolari. La scoperta dell’importanza dell’istologia per la definizione di una terapia di prima linea per i pazienti WT ha portato all’adozione di regimi terapeutici differenti per i pazienti a istotipo squamoso e non squamoso. In particolare, nel caso dei pazienti a istotipo non squamoso WT, l’impiego di combinazioni a base di platino con pemetrexed o bevacizumab è diventato il trattamento standard, e la terapia di mantenimento con pemetrexed è un’ulteriore opportunità per pazienti selezionati. Recentemente, nuovi farmaci attivi con differenti meccanismi di azione, comprendenti gli inibitori dell’angiogenesi quali il nintedanib o il ramucirumab, e gli inibitori dei checkpoint immunitari, quali il nivolumab, il pembrolizumab e l’atezolizumab, hanno dimostrato rilevanti miglioramenti nella sopravvivenza globale in pazienti pretrattati, modificando pertanto il panorama anche della seconda linea di terapia, che è diventata più ricca e complessa. Il miglioramento e l’impiego di nuove tecnologie di analisi molecolare e l’identificazione di marcatori predittivi per i nuovi agenti e, in particolare, per l’immunoterapia consentiranno di ottenere un profilo molecolare più completo del NSCLC e una migliore personalizzazione dei trattamenti.
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