TY  -  JOUR
AU  -  Davoli, Marina
AU  -  Colais, Paola
AU  -  Fusco, Danilo
T1  -  Partorire in Italia è un atto “chirurgico”
PY  -  2016
Y1  -  2016-11-01
DO  -  10.1701/2484.25956
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  107
IS  -  11
SP  -  559
EP  -  561
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2484.25956
N2  -  In Italia il ricorso al taglio cesareo ha raggiunto livelli allarmanti: coinvolge infatti più di una donna su 3, rispetto a una donna su 5 in Svezia e Finlandia. Vi è inoltre una notevole variabilità tra le diverse regioni e le diverse strutture ospedaliere con evidenti disuguaglianze di accesso agli interventi appropriati. È da sottolineare, sebbene la proporzione di cesarei sia mediamente più alta al Sud, che l’eterogeneità tra ospedali è molto più ampia dell’eterogeneità tra regioni, a testimonianza del fatto che le caratteristiche organizzative e professionali dei singoli provider condizionano fortemente tale fenomeno. Si conclude che in Italia il ricorso al taglio cesareo è fortemente condizionato dalle particolarità strutturali, organizzative e professionali dell’offerta di servizi sanitari piuttosto che dalle condizioni di salute della donna e dalle caratteristiche della gravidanza.
ER  -   
