TY  -  JOUR
AU  -  Niolu, Cinzia
AU  -  Bianciardi, Emanuela
AU  -  Ribolsi, Michele
AU  -  Siracusano, Alberto
T1  -  Verso il DSM-5.1. Proposte per la schizofrenia
PY  -  2016
Y1  -  2016-11-01
DO  -  10.1701/2484.25960
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  107
IS  -  11
SP  -  564
EP  -  566
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2484.25960
N2  -  La schizofrenia è una malattia debilitante, presente in circa l’1% della popolazione mondiale. Si manifesta attraverso sintomi positivi, tra cui deliri, allucinazioni, pensieri disorganizzati, e sintomi negativi, come avolition, alogia e apatia. Nel 2013 è stata pubblicata la 5° edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) e sono state introdotte alcune modifiche per rendere la diagnosi di schizofrenia più accurata e precisa, ma i ricercatori sono già allo studio per migliorare ancora i criteri diagnostici di questo disturbo. In particolare, ipotizziamo due tipi di schizofrenia: con bassa aderenza alle terapie e con buona aderenza alle terapie. La nostra ipotesi è basata sull’evidenza di recidive ridotte, re-ospedalizzazione e migliore decorso a lungo termine della malattia nei pazienti con schizofrenia non aderenti al trattamento. Dato che l’aderenza alla terapia influenza fortemente l’atteggiamento dei pazienti nei confronti dei farmaci, la qualità della vita e il benessere soggettivo, appare convincente l’ipotesi di introdurre l’adesione come nuovo specifier della schizofrenia.
ER  -   
