TY  -  JOUR
AU  -  Palmirotta, Raffaele
AU  -  Acquafredda, Silvana
AU  -  Argentiero, Antonella
AU  -  Carella, Claudia
AU  -  Lanotte, Laura
AU  -  Pappagallo, Nicla
AU  -  Quaresmini, Davide
AU  -  Silvestris, Franco
T1  -  Genomica dell’adenocarcinoma polmonare:
significato patogenetico e applicazioni cliniche
PY  -  2016
Y1  -  2016-12-01
DO  -  10.1701/2502.26236
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  107
IS  -  12
SP  -  652
EP  -  672
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/03
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2502.26236
N2  -  L’approccio diagnostico e terapeutico al cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC), tra cui l’adenocarcinoma, ha subito negli ultimi anni notevoli cambiamenti in relazione all’enorme mole di dati sulle caratteristiche molecolari di questo tumore. In realtà, l’applicazione dell’oncogenomica allo studio del NSCLC ha permesso l’identificazione di nuovi sottotipi molecolari che aprono a criteri diagnostici basati sull’espressione di specifiche anomalie strutturali di geni utili anche a fini prognostici e all’uso di terapie a bersaglio molecolare. Nel NSCLC sono infatti individuabili anomalie molecolari di geni driver che acquisiscono funzione oncogenica per attivazione di pathway metabolici strategici per la proliferazione cellulare e lo sviluppo del tumore. Gli studi clinici con le cosiddette “small molecules” hanno peraltro trovato ampia applicazione nell’adenocarcinoma polmonare in quanto l’introduzione nella pratica clinica di questi farmaci nella targeted therapy ha consentito di conseguire risultati molto vantaggiosi con un netto allungamento della sopravvivenza globale e al tempo stesso minore incidenza di tossicità correlata e riduzione delle complicanze da chemioterapia. In questo senso, la farmacogenomica, cioè l’identificazione del difetto molecolare su cui pianificare la targeted therapy, è, al momento attuale, l’approccio più innovativo nel trattamento di questo tumore in quanto coniuga la diagnostica molecolare del gene deregolato alla terapia a bersaglio molecolare. Nell’adenocarcinoma polmonare alcuni stati mutazionali di geni driver tra cui EGFR, ALK, ROS1, e altri sono stati correlati a una buona risposta terapeutica a inibitori tirosin-chinasici, mentre numerose altre strategie terapeutiche con anti-angiogenetici, inibitori di PARP, istone-deacetilasi, PI3K e HSP90 sono intensivamente studiate in modelli preclinici e in trial terapeutici per un loro più ampio uso clinico in questa neoplasia. L’applicazione di tecnologie sempre più avanzate di profiling molecolare permette inoltre di individuare varianti patogenetiche di numerosi altri geni implicati nella progressione di questo tumore, offrendo alla ricerca farmacologica ulteriori bersagli molecolari per una terapia mirata a inibire la cinetica della neoplasia. In questa rassegna saranno rivisitati gli aspetti più attuali delle applicazioni di oncogenomica nella diagnostica e nella terapia dell’adenocarcinoma polmonare.
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