TY  -  JOUR
AU  -  Trotta, Francesco
AU  -  Addis, Antonio
T1  -  Equivalenza, equità di accesso e prove di efficacia 
per l’uso dei biosimilari
PY  -  2017
Y1  -  2017-01-01
DO  -  10.1701/2624.26979
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  108
IS  -  1
SP  -  11
EP  -  13
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2624.26979
N2  -  Attualmente, i farmaci biosimilari sono uno dei potenziali strumenti in grado di consentire l’accesso alla farmacoterapia biologica in un contesto di risorse limitate. Nonostante siano stati determinati degli standard universali, i prescrittori sono spesso ignari del significato della valutazione che assicura una corretta equivalenza del biosimilare con il prodotto originale. D’altro canto, spesso mancano studi di efficacia comparativa e di sicurezza tra biosimilari e originator. Questi potrebbero essere alcuni dei fattori limitanti per un uso più ampio di tali strumenti terapeutici da parte degli operatori sanitari. Di conseguenza, scetticismo e potenziali problemi legali stanno prevalendo sulla discussione scientifica, ostacolando il dibattito su problemi clinici connessi con l’uso dei biosimilari (per es., switch tra diverse formulazioni, utilizzo esclusivo nei pazienti naïve, ecc.). Per superare le barriere esistenti, la Commissione Regionale sul Farmaco del Lazio ha predisposto un percorso specifico che coinvolge gli operatori al fine di testare con i dati del mondo reale l’ipotesi di differenze di efficacia e sicurezza. Tutto ciò potrebbe rappresentare un nuovo approccio per trasferire le giuste informazioni nella pratica clinica. Tuttavia, per migliorare l’uso corretto di farmaci biosimilari abbiamo bisogno di sviluppare nuove strategie che prendano in considerazione le best practice nazionali e internazionali in grado di coinvolgere tutte le parti interessate.
ER  -   
