TY  -  JOUR
AU  -  Franzellin, Fabrizio
AU  -  Lucchin, Lucio
T1  -  La iodoprofilassi: l’esperienza della Provincia Autonoma di Bolzano (Alto Adige)
PY  -  2017
Y1  -  2017-02-01
DO  -  10.1701/2636.27100
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  108
IS  -  2
SP  -  90
EP  -  97
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2636.27100
N2  -  L’Alto Adige fin dall’antichità è stato un territorio sede di endemia gozzigena a causa della carenza di iodio. Nei primi anni ’80 una indagine epidemiologica eseguita su adulti e su bambini della scuola dell’obbligo ha evidenziato in questi ultimi una prevalenza del gozzo del grado 1 B-3 (WHO) del 23,66% (limite WHO >5%) e una ioduria di 10,2 µgI/L. Esito che attestava una grave endemia gozzigena in Alto Adige. Nel 1982 è iniziata una iodoprofilassi generalizzata con sale alimentare iodinato dopo una intensa campagna pubblicitaria. Nel 1990 è stata eseguita un’altra indagine epidemiologica sui bambini della scuola dell’obbligo (palpazione del collo, ecografia tiroidea, prelievo del sangue e dell’urina) che ha evidenziato una prevalenza del gozzo del grado 1B dell’1,6% e una ioduria di 137,1 µgI/L, attestando che l’Alto Adige non era più sede di gozzo endemico. Nel 2001 un’altra indagine sempre sui bambini della scuola dell’obbligo, nelle stesse località e con le stesse modalità della precedente, evidenziava una prevalenza del gozzo dell’1,5% e una mediana della ioduria di 230 µgI/L. In base ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità nella Provincia di Bolzano vi è una ridotta presenza di ipotiroidismo congenito. Si è osservato un aumento delle tiroiditi, e nella diagnosi dei tumori tiroidei vi è una accentuazione delle forme papillari meno aggressive rispetto a quelle follicolari. Dopo il 2001, purtroppo, la carenza di risorse finanziarie e la priorità di altri problemi sanitari non hanno, a oggi, consentito di eseguire una nuova indagine epidemiologica.
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