TY  -  JOUR
AU  -  Di Martino, Mirko
T1  -  Una compressa la mattina e mezza la sera: 
l’aderenza ai trattamenti farmacologici
PY  -  2017
Y1  -  2017-04-01
DO  -  10.1701/2681.27450
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  108
IS  -  4
SP  -  165
EP  -  167
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/05
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2681.27450
N2  -  In Italia, il 40% della popolazione è affetto da patologie croniche, come diabete, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e scompenso cardiaco. Le malattie croniche rappresentano la principale causa di morte nel mondo. Nonostante esistano terapie di provata efficacia per trattare queste condizioni, circa il 50% dei pazienti non assume i farmaci in maniera conforme alla prescrizione medica. La ridotta aderenza ai trattamenti farmacologici comporta un aumento del rischio di ospedalizzazione e di morte. Secondo la letteratura più recente, la scarsa aderenza alle terapie è un problema multidimensionale, determinato dall’interazione di fattori relativi al paziente, al medico e al sistema sanitario. I risultati di uno studio condotto su circa 10.000 pazienti dimessi dall’ospedale con diagnosi di infarto miocardico acuto mostrano che, nei due anni successivi alla dimissione, solo il 63% dei soggetti risultava aderente alla politerapia raccomandata dalle linee-guida. La probabilità di essere aderente al trattamento era influenzata dalla gravità della malattia, dai pregressi trattamenti farmacologici, dall’età del paziente, dalle patologie concomitanti, dalle visite di follow-up dopo il ricovero e dalle forme di associazionismo in medicina generale. Inoltre, lo studio ha messo in evidenza una rilevante variabilità nei livelli di aderenza al trattamento, attribuibile ai diversi modelli organizzativi dei distretti sanitari e degli ospedali di dimissione. Questa variabilità solleva seri problemi di equità nell’accesso alle cure ottimali.
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