TY  -  JOUR
AU  -  Frassini, Serena
AU  -  Giovannini, Donatella
AU  -  Gargiulo, Mariarosaria
AU  -  Warid, Amina
AU  -  Tonucci, Sonia
AU  -  Capalbo, Maria
T1  -  Intentional rounding in medicina generale: 
l’esperienza dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord
PY  -  2017
Y1  -  2017-04-01
DO  -  10.1701/2681.27454
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  108
IS  -  4
SP  -  183
EP  -  190
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/05
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2681.27454
N2  -  Introduzione. Gli “intentional roundings” sono giri pianificati e condotti a intervalli regolari dallo staff infermieristico e di supporto per anticipare le esigenze assistenziali e di comfort, alberghiero e psicologico, degli utenti ricoverati. Tali propositi vengono raggiunti con una modalità strutturata di fare osservazioni e svolgere attività volte al benessere e al mantenimento della safety del paziente, documentando ciò che è stato fatto con una scheda strutturata ad hoc. Nel Regno Unito, così come negli USA, l’intentional rounding è un modello organizzativo consolidato, che contribuisce a migliorare la sicurezza delle cure erogate, a ridurre il verificarsi di eventi prevenibili, ad affrontare in modo proattivo i bisogni assistenziali di base e ad aumentare il livello di soddisfazione dell’utenza e del personale. Obiettivo. Implementare in una unità operativa pilota di medicina generale il modello “intentional rounding”. Metodi. Il team assistenziale ha condotto giri intenzionali ogni due ore, in maniera sistematica e documentata; tutti i pazienti hanno ricevuto all’ingresso le informazioni riguardo alla modalità organizzativa in atto e sono stati invitati a compilare un questionario di gradimento al momento della dimissione. Al termine della sperimentazione è stato indagato l’impatto organizzativo, in particolare il livello di soddisfazione di utenti e personale. Risultati. In merito al rispetto della privacy, alla cortesia, al supporto assistenziale e alla qualità dell’assistenza erogata, il livello di gradimento di pazienti e caregiver ha raccolto percentuali di consenso elevatissime (90-99%). Infermieri e operatori di supporto hanno percepito di avere erogato un’assistenza più sicura e qualitativamente più soddisfacente per l’utente (90-94%), così come un miglioramento delle dinamiche comunicative inter- e intra-professionali (95%); in misura minore hanno riconosciuto il valore dei rounding nell’ottimizzare la gestione tempo-lavoro (79%). Le chiamate al campanello hanno subito variazioni degne di nota per causale ma non dal punto di vista quantitativo. Conclusioni. I rounding strutturati impattano molto favorevolmente sul livello di soddisfazione degli utenti e sulla percezione della qualità dell’assistenza erogata; il team assistenziale, pur esprimendo la necessità di apportare modifiche per una effettiva implementazione, riconosce il valore aggiunto della proattività dei giri.
ER  -   
