TY  -  JOUR
AU  -  Carradori, Tiziano
AU  -  Bravi, Francesca
AU  -  Butera, Daniela Sara
AU  -  Iannazzo, Erica
AU  -  Valpiani, Giorgia
AU  -  Wienand, Ulrich
T1  -  La continuità delle cure in oncologia. Un’analisi quantitativa dell’esperienza dei pazienti 
in due realtà emiliano-romagnole
PY  -  2017
Y1  -  2017-06-01
DO  -  10.1701/2715.27716
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  108
IS  -  6
SP  -  288
EP  -  293
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2715.27716
N2  -  Introduzione. Per garantire cure di buona qualità ai pazienti con neoplasia occorre implementare modelli organizzativi (reti, percorsi strutturati) e valutare l’effettiva continuità di cura. Opportuni strumenti d’indagine quantitativi favoriscono l’analisi e la valutazione dell’esperienza di cura e del vissuto dei pazienti oncologici. L’obiettivo dello studio è verificare se il coordinamento tra le diverse fasi e tra i diversi attori di un percorso di cura oncologico trova effettivo riscontro nella percezione dei pazienti. Metodi. Per lo studio è stato somministrato il questionario validato OPTION ai pazienti con neoplasia al polmone, mammella e colon-retto coinvolti in due diverse realtà: nell’Area Vasta Romagna e nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Sono state prodotte statistiche descrittive univariate sulle caratteristiche socio-demografiche del paziente e quelle relative al percorso di cura; sono state calcolate le medie e le ds degli item (1-19) che esplorano la continuità delle cure in tutto l’iter terapeutico. Risultati. Hanno partecipato allo studio 341 pazienti, di cui il 62,8% in Area Vasta Romagna e il 37,2% presso l’Azienda di Ferrara. I punteggi medi degli item sono risultati tutti superiori a 4 (ogni item è misurato su scala Likert a 5 passi). Lo studio ha evidenziato una percezione complessivamente positiva della continuità di cura: i valori medi più alti riguardano la sfera di vissuti emotivi, mentre le criticità sono legate all’ambito dell’informazione e dell’integrazione con i medici di medicina generale (MMG). Discussione e conclusioni. Gli sforzi organizzativi intrapresi per implementare la continuità di cure oncologiche, che pongano il paziente al centro, trovano riscontro nel vissuto soggettivo delle persone coinvolte nel nostro studio. L’integrazione con i MMG sembra essere la criticità più sentita, sia dal punto di vista organizzativo sia dal punto di vista del paziente con malattia neoplastica. Nonostante i risultati non siano controllati e generalizzabili ad altre aree geografiche, mostrano come questi strumenti possano essere utilizzati per analizzare la percezione dei pazienti sulla continuità delle cure, nella prospettiva di un miglioramento continuo dell’assistenza.
ER  -   
