TY  -  JOUR
AU  -  Frazzoni, Leonardo
AU  -  La Marca, Marina
AU  -  Montale, Amedeo
AU  -  Fuccio, Lorenzo
T1  -  La gestione delle stenosi benigne esofagee: 
una revisione della letteratura
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1701/2848.28754
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  109
IS  -  1
SP  -  46
EP  -  49
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2848.28754
N2  -  La gestione delle stenosi benigne esofagee è complessa. La prima strategia terapeutica è la dilatazione endoscopica, efficace nel 90% dei casi nel risolvere la sintomatologia disfagica, che tende a recidivare nel 30-40% dei pazienti entro un anno dal primo intervento (stenosi ricorrente). In caso di fallimento nel mantenere una risoluzione stabile dei sintomi dopo multiple dilatazioni, la stenosi si definisce “refrattaria”. Alternativa terapeutica nella gestione di tali quadri è il posizionamento di protesi autoespandili (metalliche, plastiche o biodegradabili), nate con l’intento di ottenere risultati funzionali duraturi, e particolarmente indicate nei sottogruppi di pazienti con stenosi post-chirurgiche e post-trattamento radioterapico. L’efficacia terapeutica è in circa un terzo dei casi, con differenze in base all’eziologia e alla lunghezza della stenosi. In caso di fallimento, possibili strategie sono l’autodilatazione, il posizionamenti di PEG/J-tube e, in ultimo, la chirurgia ricostruttiva.
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