TY  -  JOUR
AU  -  Festa, Stefano
AU  -  Zerboni, Giulia
AU  -  Aratari, Annalisa
AU  -  Ballanti, Riccardo
AU  -  Papi, Claudio
T1  -  Malattie infiammatorie croniche dell’intestino: 
perché il controllo dei sintomi non è sufficiente?
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1701/2848.28755
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  109
IS  -  1
SP  -  50
EP  -  58
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2848.28755
N2  -  L’approccio convenzionale al trattamento delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino si basa essenzialmente sul controllo dei sintomi. Questo approccio non modifica la storia naturale della malattia di Crohn e della colite ulcerosa, in particolare ha uno scarso impatto su outcome clinicamente rilevanti quali il rischio di complicanze, di chirurgia, di disabilità, di cancro e di mortalità. La disponibilità di nuovi farmaci potenzialmente in grado di controllare non solo i sintomi ma anche il processo infiammatorio ha modificato negli ultimi anni l’approccio terapeutico a queste malattie. In analogia con altre patologie croniche potenzialmente evolutive e disabilitanti quali il diabete mellito, l’ipertensione arteriosa e l’artrite reumatoide, si sta sviluppando nelle malattie infiammatorie intestinali un nuovo paradigma terapeutico basato su un approccio “treat to target”. Questo nuovo paradigma si basa sulla personalizzazione delle strategie terapeutiche a seconda del profilo di rischio del paziente con un obiettivo terapeutico predefinito in grado di avere un impatto favorevole sul decorso a lungo termine. In questa rassegna, vengono analizzate e discusse le evidenze e le criticità di questo nuovo paradigma terapeutico.
ER  -   
