TY  -  JOUR
AU  -  Di Giorgio, Concetta
AU  -  Provenzani, Alessio
AU  -  Polidori, Piera
T1  -  Prescrizioni potenzialmente inappropriate in pazienti anziani non ospedalizzati. Risultati dell’applicazione di criteri impliciti da parte di farmacisti clinici
PY  -  2018
Y1  -  2018-04-01
DO  -  10.1701/2896.29196
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  109
IS  -  4
SP  -  242
EP  -  248
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2896.29196
N2  -  Introduzione. La gestione della terapia farmacologica nei pazienti anziani è un aspetto critico rilevante nell’ambito delle cure primarie. La complessità fisiopatologica dell’anziano comporta una poli-prescrizione di farmaci, con conseguente maggiore rischio di effetti avversi. Vari indicatori sono stati sviluppati per far fronte a questo problema e individuare farmaci inappropriati negli anziani. L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare l’appropriatezza delle terapie negli anziani secondo i criteri impliciti. Metodo. Dal 1° settembre 2013 al 31 marzo 2014 è stato condotto uno studio osservazionale durante il quale sono stati reclutati pazienti anziani di età ≥65 anni in visita ambulatoriale, dal lunedì al venerdì. L’appropriatezza della terapia è stata valutata applicando tre serie di strumenti impliciti: i criteri di Lipton, MAI e POM. È stato utilizzato un questionario per valutare le informazioni fornite ai pazienti dai medici e la loro aderenza alla terapia. Le informazioni relative alla storia clinica e alla terapia dei pazienti sono state ottenute attraverso la cartella clinica elettronica. La diagnosi dei pazienti, le allergie, i farmaci, i dosaggi, le indicazioni farmacologiche e i risultati del questionario sono stati inseriti in un database. I risultati sono stati espressi in percentuale. Risultati. Sono stati complessivamente inclusi nello studio 265 pazienti di età ≥65 anni. Di questi, l’83% (220/265) presentava da 2 a 6 comorbilità. Secondo i criteri Lipton, MAI e POM, le prescrizioni erano appropriate per il 97% (1289/1327), il 96% (1274/1327) e il 94% (1251/1327) rispettivamente. Solo il 33% (87/265) dei pazienti ha riferito di essere accuratamente informato circa la terapia prescritta e gli effetti collaterali principali, e il 67% (178/265) ha mostrato un livello di aderenza buono. Discussione e conclusioni. La valutazione globale del paziente anziano, con particolare riferimento alle comorbilità, è essenziale per la scelta della terapia più appropriata. Per questo motivo è importante il supporto di strumenti che possano aiutare nella scelta di terapie più sicure. Gli indicatori impliciti utilizzati permettono una riduzione del numero di farmaci e prescrizioni inappropriate, evitando farmaci con maggiore potenziale di interazione e promuovendo l’adesione da parte dei pazienti.
ER  -   
