TY  -  JOUR
AU  -  Ravaioli, Alessandra
AU  -  Bucchi, Lauro
T1  -  Cancro e rischio di suicidio: follow-up e multidisciplinarietà possono offrire opportunità preventive
PY  -  2018
Y1  -  2018-06-01
DO  -  10.1701/2932.29485
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  109
IS  -  6
SP  -  322
EP  -  323
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2932.29485
N2  -  L’incidenza di suicidio tra i malati di cancro è circa due volte più alta che nella popolazione generale. I fattori di rischio, generali e specifici della condizione neoplastica, sono tutti facilmente identificabili salvo il più potente, la depressione, che compromette la fattibilità dello screening dei pazienti da parte dei professionisti che li hanno in cura. Mentre i nuovi trattamenti tendono a cronicizzare la malattia, esponendo i pazienti a periodi protratti di incertezza sulle recidive, due recenti sviluppi hanno migliorato le possibilità di prevenzione del suicidio. Da un lato, l’emergente concezione della cancer survivorship care ha posto l’identificazione delle conseguenze di lungo periodo della malattia e dei trattamenti, tra cui l’aumento del rischio di suicidio, tra gli obiettivi del follow-up dei pazienti. Dall’altro lato, molte aree dell’oncologia hanno visto lo sviluppo di modelli di assistenza basata sui gruppi multidisciplinari. Anche se lo psico-oncologo ha un ruolo complementare, la sistematizzazione dei suoi rapporti con i gruppi multidisciplinari facilita l’adozione di programmi di screening per la diagnosi delle condizioni di aumentato rischio di suicidio nei luoghi di diagnosi e cura.
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