TY  -  JOUR
AU  -  Rizzo, Amelia
AU  -  Muscatello, Maria Rosaria Anna
AU  -  Autunno, Massimo
AU  -  Borgese, Cinzia
AU  -  Pandolfo, Gianluca
AU  -  Zoccali, Rocco Antonio
AU  -  Bruno, Antonio
T1  -  Le emozioni negative nei soggetti cefalalgici
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1701/2955.29709
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  109
IS  -  7
SP  -  393
EP  -  397
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2955.29709
N2  -  Introduzione. Numerosi studi hanno evidenziato la presenza di ansia, depressione e rabbia nei soggetti cefalalgici, tuttavia i risultati non sempre sono coerenti. Lo scopo del presente lavoro è quello di esplorare la relazione fra le diverse componenti della rabbia, il livello di depressione e l’ansia di tratto e di stato, e i parametri diagnostici quali frequenza e durata degli attacchi. Materiali e metodi. Ottanta pazienti afferenti al Centro Cefalee del Policlinico Universitario G. Martino di Messina, di età compresa fra i 16 e i 70 anni (M=40,60; DS=14,64) sono stati valutati con lo State-Trait Anger Expression Inventory (STAXI-2), lo State-Trait Anxiety Inventory (STAI) e la Beck Depression Inventory (BDI). Risultati. I risultati mostrano che vi è una relazione significativa positiva tra espressione della rabbia all’interno e durata dell’attacco (r=,488; p<,021) e tra il grado di depressione e la frequenza degli attacchi (r=,323; p<,045). Conclusione. È possibile ipotizzare che trattamenti psicologici e psichiatrici mirati potrebbero influire direttamente sulla sintomatologia, migliorando la qualità di vita dei pazienti.
ER  -   
