TY  -  JOUR
AU  -  Bragazzi, Nicola Luigi
AU  -  Aparo von Flüe, Andrea
AU  -  Aparo, Ugo Luigi
T1  -  Management sanitario e ospedale al tempo della medicina dei sistemi e della complessità
PY  -  2018
Y1  -  2018-09-01
DO  -  10.1701/2990.29927
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  109
IS  -  9
SP  -  417
EP  -  420
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/2990.29927
N2  -  Attualmente esiste la consapevolezza che le malattie, lungi dall’essere semplici stati di alterazione della salute, sono caratterizzate da intrinseche proprietà adattative, emergenti, che richiedono un approccio interdisciplinare, globale e sistemico, orientato verso l’integrazione e il coordinamento, piuttosto che a una logica atomica e disintegrata, e una medicina che viene definita “medicina dei sistemi”, che guarda al corpo umano come a un sistema complesso, un tutto unico integrato che incorpora, alle diverse scale, le interazioni biochimiche, fisiologiche e ambientali. Le malattie e le loro interrelazioni devono essere affrontate in modo olistico e sistemico, ovvero in modo “multi-assiale”, a livello di apparato, di organo, di tessuto, di cellula e di molecola, sempre tenendo presente le relazioni con l’ecosistema di appartenenza. Stante questa trasformazione nei modi di conoscere, investigare e approcciare le malattie, anche l’ospedale, con le sue strategie e strutture, è in continuo divenire e il management ospedaliero deve ripensarsi e riconfigurarsi per essere in grado di affrontare e governare la complessità di questi sistemi. Il management odierno deve essere elastico, capace di assorbire e gestire la complessità, imparando da essa, cambiando ed evolvendo in modo continuo. Non deve evitarla, ma incorporarla nelle strategie, nella programmazione, considerandola un’opportunità. Intuizione, creatività, flessibilità sono le abilità indispensabili di un manager della complessità.
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